Non è andata oltre il pari 1-1 Nissa contro la Nuova Igea Virtus, ma al “Tomaselli” è andata in scena una gran bella sfida che ha visto le due contendenti sfidarsi senza esclusione di colpi. Non ha vinto nessuno, ma è stata lo stesso una di quelle gare in grado di lasciare il segno.
La Nissa l’ha sbloccata per prima con Alagna (nella foto) che ha battuto di testa Testagrossa dopo pochi minuti dal fischio d’inizio. La gara avrebbe potuto regalare più Nissa dopo il vantaggio dei padroni di casa, ma gli ospiti hanno saputo reagire rendendosi pericolosi con Cicirello due volte e con Cardinale, a dimostrazione che il primo posto in classifica non era certo frutto di casualità calcistica.
La Nissa, dopo essersi ripresa nel finale di prima frazione di gioco, nel secondo tempo è sembrata iniziare meglio, anche perchè il centrocampo ha retto bene la forza d’urto di una Nuova Igea Virtus che ha tentato in tutti i modo di pervenire al pari nella prima frazione di gioco. Nel secondo tempo la Nissa ha avuto con Rotulo alcune ripartenze mortifere, ma le conclusioni non sono state affatto degne delle pennellate che le avevano avviate.
Al minuto 78 ecco arrivare la seconda svolta del match, stavolta sponda Igea Virtus con Longo che ha servito a centro area Samake che, da pochi passi, ha battuto Castelnuovo per l’1-1. L’ex Samake s’è rivelato ancora una volta decisivo dopo la doppietta con la quale la squadra di Sasà Marra, altro ex, aveva vinto all’andata.
La Nissa ha tentato di ribaltare per la seconda volta il match andandoci vicina al 92′ con Terranova su calcio di punizione, ma Testagrossa ha parato miracolosamente respingendo palla in calcio d’angolo. Alla fine un punto per la Nissa che, dopo aver retto bene gli avversari nel primo tempo, nella ripresa ha dapprima iniziato a spron battuto per poi calare. Un calo del quale ha saputo approfittare la Nuova Igea Virtus per chiudere il match sull’1-1 finale.
La Nissa è ora scivolata al quarto posto in classifica con 47 punti a pari punti con la Reggina, ad uno, 48, dall’Athletic Palermo e a 3 dalle due capolista Nuova Igea Virtus e Savoia. Ora arriva, salutare la sosta, con l’auspicio che la squadra di Ciccio Di Gaetano, che nel finale è stato espulso, possa trovare tempo e modo per ritrovare nuove importanti motivazioni per questo fine campionato che continua ad essere aggrappato ad un sottilissimo filo di equilibrio.

